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Uno degli argomenti più discussi nell'esame di Stato Architetto sia Architetto Senior che Junior è la tipologia dell'intervento edilizio e la procedura amministrativa che serve per proseguire ogni tipo d'intervento.

"La commissione dimostra un progetto o un elaborato dello stato di fatto e lo stato di progetto con dei segni gialli e rossi che dimostrino demolizione e costruzione e chiede la tipologia dell''intervento edilizio e quale titolo abilitativo serve per questo intervento. C'è la possibilità che non si fa vedere un progetto e chiede lo stesso di spiegare gli interventi edilizi e la procedura amministrava. "


Hector Santosdiez
PLP Atelier

hector Santosdiez
PLP Atelier

Un architetto praticante ha tanto a che fare con gli interventi edilizi specialmente capire se per un intervento serve la scia/ la CILA o piuttosto il PdC cambia tanto le procedure amministrative ed i tempi . La normativa TUE, DPR 380/2001 (aggiornata Marzo 2023) prevede sei tipologie degli interventi edilizi:

  • 1. Manutenzione ordinaria

  • 2. Manutenzione straordinaria

  • 3. Restauro e risanamento conservativo

  • 4. Ristrutturazione edilizia

  • 5. Nuova costruzione

  • 6. Ristrutturazione urbanistica

1- Manutenzione Ordinaria

gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti; Per seguire questi interventi il proprietario può fare un CIL(comunicazione inizio lavori).

Rientrano in questa categoria tutte quelle opere classificate nel regime dell’attività edilizia libera e si possono eseguire senza alcun titolo abilitativo.

  • gli interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW;

  • gli interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell'edificio;

  • le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato;

  • i movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro silvo pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari;

  • le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola;

  • le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni, previa comunicazione di avvio lavori all'amministrazione comunale;

  • le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l'indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati;

  • i pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al DM 2 1968, n. 1444;

  • le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.

2-Manutenzione Straordinaria

opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso e non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni d’uso implicanti incremento del carico urbanistico.

Nell'ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l'originaria destinazione d'uso;

Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono comprese anche le modifiche ai prospetti degli edifici legittimamente realizzati necessarie per mantenere o acquisire l’agibilità dell’edificio ovvero per l’accesso allo stesso, che non pregiudichino il decoro architettonico dell’edificio, purché l’intervento risulti conforme alla vigente disciplina urbanistica ed edilizia e non abbia ad oggetto immobili sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.




3- Restauro e risanamento conservativo

gli interventi edilizi rivolti a conservare l'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo stesso, ne consentano anche il mutamento delle destinazioni d'uso purché con tali elementi compatibili, nonché conformi a quelle previste dallo strumento urbanistico generale e dai relativi piani attuativi.

Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso, l'eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio;

In accordo all’art. 29 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio Dlgs 42/04 – “per restauro si intende l’intervento diretto sul bene attraverso un complesso di operazioni finalizzate all’integrità materiale ed al recupero del bene medesimo, alla protezione ed alla trasmissione dei suoi valori culturali. Nel caso di beni immobili situati nelle zone dichiarate a rischio sismico in base alla normativa vigente, il restauro comprende l’intervento di miglioramento strutturale”.



4-Ristrutturazione edilizia

gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, l’eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti.

Nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica nonché quelli volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza. Rimane fermo che, con riferimento agli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del DL 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove sia rispettata la medesima sagoma dell'edificio preesistente;

Nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi altresì gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con diversi sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche, con le innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica, per l’applicazione della normativa sull’accessibilità, per l’istallazione di impianti tecnologici e per l’efficientamento energetico. L’intervento può prevedere altresì, nei soli casi espressamente previsti dalla legislazione vigente o dagli strumenti urbanistici comunali, incrementi di volumetria anche per promuovere interventi di rigenerazione urbana. Costituiscono inoltre ristrutturazione edilizia gli interventi volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza. Rimane fermo che, con riferimento agli immobili sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, ad eccezione degli edifici situati in aree tutelate ai sensi degli articoli 136, comma 1, lettera c) e d), e 142 del medesimo decreto legislativo, nonché, fatte salve le previsioni legislative e degli strumenti urbanistici, a quelli ubicati nelle zone omogenee A di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai piani urbanistici comunali, nei centri e nuclei storici consolidati e negli ulteriori ambiti di particolare pregio storico e architettonico, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove siano mantenuti sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche dell’edificio preesistente e non siano previsti incrementi di volumetria;






5-Nuova costruzione

quelli di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio non rientranti nelle categorie definite alle lettere precedenti.

Sono comunque da considerarsi tali:

1) la costruzione di manufatti edilizi fuori terra o interrati, ovvero l'ampliamento di quelli esistenti all'esterno della sagoma esistente, fermo restando, per gli interventi pertinenziali;

2) gli interventi di urbanizzazione primaria e secondaria realizzati da soggetti diversi dal Comune;

3) la realizzazione di infrastrutture e di impianti, anche per pubblici servizi, che comporti la trasformazione in via permanente di suolo inedificato;

4) installazione di torri e tralicci per impianti radio-ricetrasmittenti e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione;

e.5) l’installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, ad eccezione di quelli che siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee o siano ricompresi in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore;

5) l’installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulotte, camper, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, ad eccezione di quelli che siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee o delle tende e delle unità abitative mobili con meccanismi di rotazione in funzione, e loro pertinenze e accessori, che siano collocate, anche in via continuativa, in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, che non posseggano alcun collegamento di natura permanente al terreno e presentino le caratteristiche dimensionali e tecnico-costruttive previste dalle normative regionali di settore ove esistenti.

6) gli interventi pertinenziali che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell’edificio principale;(interventi pertinenziali)

7) la realizzazione di depositi di merci o di materiali, la realizzazione di impianti per attività produttive all'aperto ove comportino l'esecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo inedificato;



6- Ristrutturazione Urbanistica

quelli rivolti a sostituire l'esistente tessuto urbanistico-edilizio con altro diverso, mediante un insieme sistematico di interventi edilizi, anche con la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati e della rete stradale.


Sei un neolaureato in architettura e vuoi iniziare subito a lavorare come un architetto professionista? o ti sei laureato tempo fa ma per vari motivi non hai avuto tempo o la possibilità di superare l'esame e abilitarti alla professione? Ora è il miglior momento per fare l'esame, essendo ancora una prova orale a distanza ovvero in presenza, e non si sa se questa modalità d'esame continua ad essere una prova a distanza negli successivi o no.

Per superare l'esame di Stato bisogna capire perché lo facciamo! la risposta più sintetica è perché vogliamo praticare la professione rispettando le normative Nazionali, regionali e comunali vigenti e seguendo le procedure amministrative corrette per ottenere un Atto Amministrativo.

Detto questo non c'è tanto tempo per studiare iniziando già da ora a prepararsi per l'esame. Ci sono diverse soluzioni per studiare e la scelta dipende dalla preparazione di ogni candidato, ecco qui alcune soluzioni che possono essere utili:

- Studiare i libri che si trovano in mercato, es. i libri di Arch. Ceccarelli e il Manuale dell'architetto Michele Giuliani,.... è una buona soluzione ma non basta assolutamente e il motivo è perché c'è una marea di informazioni che in poco tempo è impossibile memorizzare tutto. Specialmente quando c'è poco tempo per studiare e non si sa quali sono le informazioni più importanti rispetto ad altre, il nostro cervello funziona meglio classificando ed evidenziando le informazioni impostanti.

- Ecco allora che si pensa a studiare i materiali che si trovano online e seguire i consigli, le dispense , i riassunti, le domande dell'esame che sono state fatte nelle sessioni precedenti. Questo modo di studiare ha dei vantaggi suoi tipo spendere meno soldi ed essere aggiornati sugli argomenti che sono stati chiesti all'esame, ma ci sono anche degli svantaggi come confusione delle informazioni non sapendo se le info sono corrette!! specialmente l'argomentazione sul progetto( la prima fase dell'esame) è molto importante e non è possibile memorizzare le risposte delle altre persone purché le domande e i progetti variano e ci vuole la professionalità ad interpretarle.

- Quindi arriviamo alla terza soluzione fare un corso intensivo online di preparazione per l'esame di Stato che ci prepara in breve tempo a superare l'esame. Un corso con un docente professionale e aggiornato su tutti gli argomenti dell'esame. Un corso con le lezioni individuali, non delle video registrate, che da anche la possibilità di fare le vostre domande durante le lezioni. Le informazioni sono state verificate dalle commissioni d'esame. Il corso è breve e flessibile, non 120 ore di lezioni che non ci sarà mai tempo di seguire e studiare tutto. E alla fine un corso con i prezzi competitivi, vi propongo questo corso che ha tutte queste caratteristiche e vi fornisce tutti i materiali didattici da studiare; le dispense, accesso alla banca delle domande dell'esame, le simulazioni e gli esercitazioni.


Vi auguro un in bocca al lupo

Dopo la pubblicazione del Decreto Ministeriale 2023 per la modalità e le date dell'esame di Stato ancora non è ben chiaro come sarà alla fine la modalità di svolgimento dell'esame di Stato Architetto. Com'è stato indicato nel Decreto "In deroga alle disposizioni normative vigenti, la prima e la seconda sessione dell’anno 2023 degli esami di Stato di abilitazione all’esercizio delle professioni di cui all’articolo 1 sono costituite da un’unica prova orale da svolgersi con modalità a distanza ovvero in presenza presso le sedi elencate nella Tabella allegata."

E allora cominciano i dubbi ma alla fine si fa l'esame in presenza o a distanza? e se l'esame è in presenza come sarà una prova orale in presenza? le commissioni esaminatrici fanno disegnare un intero progetto o un elaborato singolo ?

Per rispondere queste domande bisogna guardare sul sito della sede in cui si vuole sostenere l'esame. Vi ho ripotato qui la lista delle sedi di esame con le modalità di svolgimento indicata sul sito delle università.


  • BARI – Politecnico di Bari MATERA , modalità unica orale in presenza;

  • CAGLIARI – Università degli Studi di Cagliari ,modalità unica orale in presenza;

  • CAMERINO – Università di Camerino, modalità unica orale in presenza;

  • CATANIA – Università degli Studi di Catania, modalità non ancora definite

  • CESENA – Università degli Studi di Bologna , modalità unica orale a distanza;

  • FERRARA – Università degli Studi di Ferrara , modalità unica orale a distanza;

  • FIRENZE – Università degli Studi di Firenze, modalità unica orale a distanza;

  • GENOVA – Università degli Studi di Genova, modalità unica orale a distanza;

  • MILANO – Politecnico di Milano ,modalità unica orale a distanza;

  • NAPOLI – Università degli Studi di Napoli “Federico II” Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” ,modalità unica orale a distanza;

  • PALERMO – Università degli Studi di Palermo, modalità unica orale a distanza;

  • PARMA – Università degli Studi di Parma ,modalità unica orale a distanza;

  • PERUGIA – Università degli Studi di Perugia

  • PESCARA – Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” Chieti-Pescara ,

  • ROMA – Università degli Studi di Roma “La Sapienza” , modalità unica orale in presenza

  • REGGIO CALABRIA – Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, modalità unica orale a distanza;

  • SALERNO – Università degli Studi di Salerno ,modalità unica orale a distanza;

  • SASSARI – Università degli Studi di Sassari,;

  • TORINO – Politecnico di Torino, za;

  • TRIESTE – Università degli Studi di Trieste ,modalità unica orale a distanza;

  • VENEZIA – Università IUAV di Venezia,;


C'è sempre un detto che sostenere l'esame in alcune città è più semplice rispetto ad altre sedi.

è quasi successo a tutti , un collega o un amico/a ha superato l'esame negli anni scorsi in qualche sede e ci suggerisce di farlo anche quest'anno li. Ma è vero o no?!

Assolutamente no, perché ogni anno scolastico la commissione esaminatrice di ogni sede d'esame cambia e non solo cambiano le tipologie delle domande ma anche il livello di difficoltà dell'esame può variare ogni anno. La soluzione allora?

Vi suggerisco di fare un corso che vi prepara non solo per una sede specifica ma per tutto il paese cosi per dare la possibilità a i candidati di scegliere in quale sede fare l'esame . Ogni candidato ha bisogno di una strategia e un programma individuale per procedere con lo studio per l'Esame di Stato.



Il corso di preparazione per l'esame di stato per architetti online offre un programma completo che prepara i candidati sia per l'esame orale a distanza sia per l'esame in presenza. Il programma si basa su un approccio flessibile che si adatta alle diverse modalità di esame, garantendo una preparazione solida ed efficace.

Un elemento chiave di questo corso è l'attenzione dedicata alle lezioni individuali. Ogni candidato avrà la possibilità di avere sessioni di studio one-on-one con docenti esperti nel settore. Questo approccio personalizzato permette di concentrarsi sulle specifiche esigenze di ogni candidato, fornendo un supporto mirato e una guida approfondita.

Il corso mira anche a evitare di sovraccaricare gli studenti con un numero eccessivo di ore di lezione. Si riconosce che l'apprendimento efficace richiede un equilibrio tra teoria e pratica. Pertanto, oltre alle lezioni, i candidati saranno coinvolti in una serie di esercitazioni pratiche. Questo approccio permette di mettere in pratica le conoscenze acquisite e di sviluppare le competenze richieste per superare l'esame di stato. I candidati avranno l'opportunità di affrontare simulazioni realistiche dell'esame. Questo aiuta a familiarizzare con le dinamiche dell'esame e ad affinare le abilità necessarie per presentare in modo efficace il proprio lavoro e le proprie idee.


per maggiori informazioni contattaci.



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