In caso di contrasto tra normativa e segno grafico occorre dare prevalenza alla prima.

Gli strumenti programmatici del territorio hanno natura duale composta da mappe e NTA. Per quanto le cartografie del PRG/PGT siano prodotte bene, non è possibile che siano sufficienti per comunicare al lettore l’intento e i limiti pianificatori previsti in un territorio.

Le norme tecniche attuative non furono espressamente introdotte con la L. 1150/42 e neppure con la Legge Ponte n. 765/1967. Di fatto esistevano già proprio per rendere completo, comprensivo e concretamente attuabile la parte cartografia del Piano Regolatore comunale.

Le norme tecniche di attuazione, o norme tecniche attuative (NTA), hanno da sempre formato parte integrante e inscindibile del PRG, andando a dettagliare le previsioni programmatiche e la zonizzazione.

A titolo di esempio, le NTA dispongono prescrizioni e limiti quantitativi dei parametri edificatori per ogni zona o fabbricati (cubaggi, superfici, altezze massime), destinazioni d’uso ammissibili, distanze tra costruzioni, oppure contengono prescrizioni specifiche per ogni zona espressamente consentite o meno.

Tra Norme tecniche attuative e Regolamento edilizio.

Le norme tecniche di attuazione si vanno ad integrare col regolamento edilizio comunale, spesso in rapporto complementare e a volte pure in contraddizione, lasciando aperti spazi a contenziosi e difficoltà applicative.

Tra le NTA e Regolamento edilizio esiste una radicale differenza da un punto di vista formale e sostanziale.

Da un punto di vista formale le NTA, essendo parte integrante del PRG/PGT, seguono ovviamente lo stesso iter procedurale (adozione e approvazione Consiglio comunale), mentre il Regolamento Edilizio in quanto atto di natura regolamentare è sufficiente il vaglio della Giunta comunale. Nella sostanza invece differiscono per diversi aspetti, pur affrontando gli stessi argomenti di assetto del territorio. Il Regolamento edilizio disciplina gli aspetti procedurali amministrativi, igienico sanitari, cantieristici, decoro e aspetto esteriore tra spazi privati e pubblici, e infine definizione generica dei parametri edificatori; le NTA invece dettagliano i parametri edificatori e le prescrizioni costruttive in maniera puntuale e riferita ad ogni zonizzazione, arrivando a fornire riferimenti precisi per ogni edificio.

Ad oggi le norme tecniche attuative possono anche articolarsi all’interno dello PRG come schede norma, cioè particolari paragrafi che dispongono indirizzi progettuali relativi ad una zona ben definiti, senza fornire particolari disposizioni, appunto lasciate da definire al proponente la trasformazione dell’area.

Con l’emanazione della L. 1150/42 furono maggiormente delineati i limiti tra PRG e Regolamento edilizio, ponendo un solco divisorio giunto fino ai giorni nostri.

Chiaramente tra Regolamento Edilizio e NTA deve esistere un principio di coerenza e congruenza in maniera orizzontale tra loro, e soprattutto in maniera verticale con norme sovraordinate (nazionali/regionali) e discipline settoriali. In caso di divergenza e contrasto con esse, devono essere disattese e applicate quelle gerarchicamente prevalenti fino al loro successivo adeguamento o recepimento espresso, in quanto diritto/dovere pianificatorio posto nelle mani dell’ente comunale. I contrasti tra strumenti urbanistici e regolamenti comunali possono essere in prima istanza affrontati secondo il principio di sopravvenienza cronologica e gerarchica. Invece in caso di contrasto interno tra gli stessi componenti del PRG pongono difficile margine di manovra e interpretazione. Ammettiamo il caso in cui le cartografie o gli elaborati grafici abbiano una previsione risultante discorde da quella previsione indicata nelle norme tecniche attuative. Facciamo un esempio utilizzando la fattispecie trattata dal Consiglio di Stato IV con sentenza n. 49/2014. Nei grafici un edificio aveva una campitura diversa da quella del proprio resede pertinenziale esclusivo, mentre le norme tecniche attuative prevedevano che l’estensione del grado di tutela e limiti di edificabilità all’intera rispettiva area di sedime pertinenziale. Delle due in contrasto tra loro, soltanto una deve prevalere: secondo la consolidata giurisprudenza sono le norme tecniche attuative, ovvero la parte normativa, a prevalere sulle disposizioni grafiche (Cons. di Stato IV n. 3081/2007; idem n. 4462/2000). Si tratta di un principio coerente col più alto principio generale di tutela dell’affidamento che tende a privilegiare nel senso meno gravoso per la proprietà privata, da applicare nei casi in cui si verifichi contrasto tra elaborati cartografici e grafici scaturente nei confronti della disciplina normativa del Piano Regolatore, appunto le Norme tecniche attuative. (Cons. di Stato IV n. 3081/2007).


Articolo curato da Carlo Pagliai

https://www.studiotecnicopagliai.it



Prima dell'inizio Covid, l'esame di Stato Architetto consisteva di 3 prove scritte ed una prova orale. La prima e seconda prova erano relativi alla progettazione architettonica o urbanistica.

La procedura di progettazione e la relazione illustrativa(la seconda prova scritta) è quasi la stessa del discorso analitico che si fa all'esame orale.

Qui sotto dimostro uno esempio della procedura di progettazione nella prima prova scritta di Esame di Stato Architetto Senior paragonando con il discorso che si prepara per il colloquio.


1- Identificare i dati del progetto


Sia per il tema di nuova costruzione sia per quello di progettazione urbanistica è necessario identificare la superficie del territorio( ST / SF), gli indici e i vincoli che si trovano nel lotto specificato dalla commissione d'esame.

n.b. è fondamentale sapere le differenze fra la superficie territoriale e la superficie fondiaria.


2- Calcoli

il calcolo del volume costruibile massimo nel terreno è il primo quesito da ottenere prima di iniziare il disegno.* i calcoli verranno fatti attraverso gli indici che si trovino sul PGT/ piano dei servizi per la città di Milano.

*Il candidato deve sapere le formule per fare i calcoli del volume e la SLP anche nella prova orale.


3- La tipologia

Nel tema della prova scritta è già specificata la tipologia dell'edificio richiesta ma nella prova orale il candidato deve identificare la tipologia guardando le foto che viene dimostrato sullo schermo quindi è necessario sapere le caratteristiche principali della tipologia residenziale(blocco, linea, torre) e la tipologia pubblica (scuola, residenza per anziani, ecc.) .







4- il contesto culturale dell'edificio

solo per la prova orale serve sapere le motivazioni culturali che hanno determinato le principali caratteri dell'edificio.


5- Normative di riferimento

Ogni progetto viene disciplinato dalle normative edilizie ed urbanistiche vigenti. Il DM 1444/68( legge Ponte) è la norma che disciplina sia l'aspetto urbanistico che l'aspetto architettonico dell'edificio. Altroché Standard urbanistici e distacchi stradali ci sono norme che definiscono i distacchi fra gli edifici e densità edilizia in diverse zone della . Avere una buona conoscenza del Regolamento Edilizio e NTA della città in cui si fa l'esame è essenziale per superare l'esame.


6- Concept

Il passo successivo è l'analisi dei percorsi e formare palinsesto dei servizi considerando le superfici minime di ogni unità ambientale , le aree di passaggio e manovra per gli ambienti adattabili/ accessibili e visitabili.(DM 236/89 ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE)*

n.b. nella prova orale è molto importante descrivere il concept del progetto facendo riferimento alle normative di riferimento che hanno disciplinato la forma del progetto.


7 -struttura


è fondamentale sapere il sistema costruttivo, la struttura portante e la modalità di distribuzione del peso di edificio sul terreno(travi, pilastri e fondazione). La norma che disciplina la struttura e i materiali dell'edificio è ntc.2008. Generalmente le strutture degli edifici residenziali sono a telaio fatto di Cls Armato.


8- Sistema ambientale


il rapporto fra le unità ambientali, collegamenti verticali ed orizzontali. Il rapporto dell'edificio con il contesto urbano, il rapporto fra gli spazi chiusi/semi chiusi e aperti. L'aspetto bioclimatico del progetto



9- Elaborati grafici


Disegno della pianta, sezione, prospetti e particolare costruttivo nella scala richiesta.

Nella prova orale si può definire la scala del progetto attraverso i dettagli negli elaborati per capire s'è un progetto preliminare, definitivo o esecutivo.




10- Nodi tecnologici


Il nodo tecnologico è la parte critica dell'edificio dove convergono due o più materiali. Nel nodo tecnologico è importante il ponte termico e come risolverlo con soluzioni efficaci. Ci sono tre nodi principali: l'attacco a terra, solaio interpiano e la copertura.





11- Titoli abilitativi

Questa parte serve solo per la prova orale dove bisogna spiegare il titolo abilitativo che serve per costruire l'edificio.


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Aggiornamento: 30 lug

Come indicato dal sito MIUR, la prima sessione dell'esame di Stato Architetto 2022 inizia il 25 Luglio (Architetto Senior) ed il 27 Luglio(Architetto Junior). In alcune sedi d'esame sono già usciti i calendari ed il resto come Milano devono ancora uscire. La Prova Unica Orale, essendo un colloquio individuale, può andare avanti fino a Settembre dipende dalla lista di ogni commissione. Questo prolungamento da la possibilità a quelli che devono sostenere l’esame più avanti di seguire gli esami online ed avere un’idea delle domande che verranno disposte dalla commissione.


c'è da sottolineare i candidati che si sono iscritti all'esame di Stato nella prima sessione 2022 e decidono di non presentarsi all'esame per qualsiasi motivo hanno la possibilità di rimandarla alla seconda sessione di Novembre senza alcun costo aggiuntivo.

Detto questo, abbiamo deciso di offrire una simulazione+ revisione/lezione a tutti quelli che non sono sicuri di essere preparati abbastanza per poter sostenere l’esame e superarla a primo colpo in questa sessione.


La modalità di simulazione è uguale a quello dell’esame suddiviso in due parti. La prima parte è la progettazione e la seconda le domande sono concentrate sulla legislazione urbanistica/ edilizia e professione dell’architetto.

La simulazione dura circa un’ora e mezza con le correzioni e indicazioni sulle quali il candidato deve essere più concentrato. Alla fine di simulazione vi diamo una dispensa con tutte le domande/ risposte dell'esame negli anni scorsi.

La simulazione permette al candidato di decidere con fiducia se presentarsi all’esame di questa sessione o provarla nella seconda e prepararsi in maniera proficua.


Il costo di simulazione è di 150 Euro, Iva inclusa.

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