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Progettazione #Bioclimatica, concetti e principi del disegno

Aggiornato il: 16 ott 2020


Cos'è l’architettura bioclimatica?

Un architettura che rappresenta quel complesso di soluzioni progettuali, le cui finalità sono il miglioramento e l’ottimizzazione delle relazioni energetiche tra l'ambiente naturale e l'ambiente confinato, ovvero il raggiungimento dell’efficienza energetica negli scambi tra esterno ed interno, per determinare le condizioni di comfort termo-igrometrico, acustico e luminoso, mediante la progettazione architettonica (Climate responsive design)

Progettazione con un approccio bioclimatico si basa sui tre livelli:

- Climatico ambientale; orientamento dell’edifico







- Tipologico; forma dell’edificio

- Tecnico costruttivo; caratteristiche dell’involucro







Progettare la forma dell'edificio permette di poterne controllare il comportamento termico delle due caratteristiche che incidono sul comportamento energetico:

1- Compattezza, il rapporto tra la superficie esterna dell'involucro e volume dell'edificio. a maggior compattezza corrisponde un minor contatto con le condizioni esterne.





2- Porosità, il rapporto tra volume pieno e volume vuoto dell'edificio (patii). Inserimento di patii Maggior ventilazione delle zone interne estate a maggior porosità corrisponde un maggior numero di superfici di scambio con l'esterno.



LA FORMA IDEALE TEORICA DELL'EDIFICIO

Gli edifici in clima mediterraneo tendono a privilegiare il fronte esposto a SUD per CAPTARE attraverso le vetrate in inverno (sole è basso) SCHERMARE facilmente le superfici vetrate in estate (sole è alto) i fronti EST e OVEST vengono limitati con aggetti orizzontali (balconi, logge) poiché le aperture su tali lati portano scarsa energia in inverno (sole debole e di durata limitata) e surriscaldamento in estate (sole basso) il lato NORD non riceve praticamente mai il sole (all'alba e al tramonto in estate) aperture ridotte per evitare dispersioni, e incremento dell’isolamento termico delle pareti esterne.


Caratteristiche che definiscono il comportamento dell'involucro:

L’involucro ha il compito di modulare le condizioni ambientali esterne in modo da creare all'interno condizioni più confortevoli. Le caratteristiche principali sono:

1. Isolamento; Resistenza dell'involucro al passaggio di calore In Nord Europa, l'isolamento come principale elemento di controllo del comfort abitativo e di riduzione dei consumi energetici, viene utilizzato diffusamente. Non è soluzione altrettanto soddisfacente nel clima mediterraneo, dove vengono utilizzati la pietra e i mattoni (architettura tradizionale) che, a differenza del legno, oltre ad isolare consentono - grazie all'inerzia termica – di accumulare e rilasciare calore, permettendo che la temperatura interna resti superiore a quella esterna durante la notte.

2.Pesantezza; è associata al concetto di massa termica (legata ai tipi di materiali ed elementi costruttivi scelti per l’involucro

3.Permeabilità; presenza di aperture nell'involucro, che permette il passaggio dell'aria dipende dalle dimensioni e dalla posizione della aperture stesse

4.Trasparenza; è associata al concetto di radiazione solare e irraggiamento termico.

5.Protezione dal sole;

6.Colore; è legato all'assorbimento superficiale e al trasferimento di energia per irraggiamento

*colori scuri elevato coefficiente di assorbimento da evitare nei climi caldi,

*colori chiari hanno un basso valore di assorbimento riflettono, riducendo la captazione di energia termica





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